“Parigi e i poeti maledetti”

Si, forse la poesia francese non è esattamente amata da chiunque, è un mondo a parte e non tutti percepiscono il suo fascino malinconico.

Ma con un libro “50 cm x 25 cm” come questo, è impossibile non innamorarsene! Vi è mai capitato di vagare a zonzo per le librerie, fotografando mentalmente ogni copertina che vi colpisce, per poi inserirla nella vostra wishlist? Beh, questo “signor libro” è stato un colpo di fulmine, amore a prima vista! Così quell’amica pazza e speciale che conosce ogni singolo mio desiderio, ha deciso di regalarmelo ed è finito al centro di una parete tutta sua, come fosse una reliquia prestigiosa.

Cose da libro-psicotici, insomma!

Parigi e i poeti maledetti“, è una galleria di immagini pazzesche e una raccolta di biografie, poesie e segreti sui più famosi poeti parigini dell’epoca ottocentesca.

Un libro dedicato ai così detti “Maudits” (Maledetti), che crearono una nuova visione del mondo e arrivarono

“au fond de l’ Inconnu pour trouver du nouveau”.

Da Baudelaire a Mallarmé, a Verlaine fino a Rimbaud! Una collezione di personaggi inquietanti e affascinanti, con tutte le loro particolari visioni del mondo che li circondava.

Un vero capolavoro dedicato a collezionisti di libri unici!

La nostra “guerra”

Ogni giorno, ci convincono sempre di più che presto “finirà il mondo”. Immagino già lo sguardo preoccupato di chi ha appena letto questa definizione.

Eh si, perché è questo che ci hanno fatto, ci hanno terrorizzati per poter nascondere le “porcate politiche” nelle nostre menti corruttibili.

I giornali, i politici, i media, i libri, ognuno a modo proprio, hanno ormai un unico scopo. Stanno convincendo molti di noi che una navicella aliena venuta da chissà dove, o una meteora dispersa nello spazio, lo scioglimento dei ghiacciai o chissà quale altro fenomeno assurdo, distruggerà tutto e cesseremo di esistere.

Ma perfavore. Si, certo, esiste qualche minima probabilità che una di queste disgrazie accada realmente, ma sappiamo benissimo che nonostante viviamo nel ventunesimo secolo, stiamo osservando, come spettatori di un reality, l’esplosione della terza guerra mondiale.

E questa volta probabilmente non serviranno bombe, perché basteranno le parole, quelle che si scagliano l’uno contro l’altro come fossero frecce, per ottenere il potere.

Eppure le figure politiche dovrebbero rivestire un ruolo rassicurante per noi, ma purtroppo si stanno facendo sfuggire di mano la situazione.

Probabilmente, è anche colpa nostra, che siamo troppo accondiscendenti.

Questa, è la nostra “guerra”, dobbiamo essere più determinati a cambiare le cose, dobbiamo farci ascoltare e migliorare tutto ciò che non va!

Oggi scrivo perché le cose possano cambiare, a partire dai laureati senza lavoro e le famiglie distrutte dalla crisi economica, ma soprattutto scrivo per dare voce a una richiesta rivolta a coloro che DEVONO cambiare le cose, per sistemare questo paese.

“Scrivere per combattere”

Cosa nasconde la nostra psiche?

La Psichiatra è il romanzo che mi ha risvegliata dal famoso “blocco del lettore” dell’anno scorso. Sarà stata la scrittura semplice e scorrevole, ma allo stesso tempo dettagliata e inquietante di Wulf Dorn, che ha saputo coinvolgermi dalla prima all’ultima parola.

Con questo libro ho poi scoperto tutti i suoi capolavori e mi sono innamorata delle sue storie thriller-horror, delle quali vi parlerò sicuramente più avanti.

Trovo un fattore essenziale che contraddistingue Wulf Dorn da altri scrittori di questa categoria, come l’incredibile Stephen King naturalmente, ovvero proprio la natura dei suoi racconti.

Solitamente nei libri psico-thriller e simili, ci ritroviamo catturati da contesti macabri e un po’ surreali, mentre in “La Psichiatra” , è strutturato uno scenario assurdo, si, ma la sua trama ha un filo legato a una malattia mentale, che rende quasi “possibili” le vicende trattate.

Un romanzo coinvolgente, che vi farà riflettere su quali “scheletri” possa contenere la parte oscura del vostro subconscio!

Più arte sui social?

Qualche giorno fa sono stata travolta da un’idea fantastica sulle Instagram stories, che ha creato una vera e propria “catena d’arte”.

E se i social diventassero delle mostre virtuali, se ognuno di noi pubblicasse le sue opere preferite su Facebook e Instagram?

Spesso mentre navighiamo su internet ci perdiamo a guardare cose inutili e dimentichiamo la bellezza delle cose che ci circondano.

Klimt, Picasso, Munch e Van Gogh, sono ormai stati dimenticati, ma noi possiamo mantenerli vivi, condividendo i loro capolavori con tutto il mondo, attraverso il popolo del web!

Dunque, prendete in mano i vostri smartphone e condividete la vostra opera preferita, che sia un quadro impressionista, realista o un artista moderno.

Dobbiamo creare la NOSTRA catena d’arte, altrimenti, nessun altro lo farà.